Quali sono le competenze di un content marketing manager? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Quali sono le competenze di un content marketing manager? Siamo sicuri che basti saper scrivere per definirsi un content marketing manager? La risposta in 4 punti

Come fare il content marketing manager

Che cosa vuol dire realmente fare il content marketing manager? Quali sono le competenze imprescindibili di un professionista che lavora nel campo della produzione di contenuti finalizzati a ottenere risultati di marketing? Sono questi gli interrogativi che si pongono sia coloro che decidono di accostarsi a questa nuova professione destinata a ritagliarsi uno spazio sempre più ampio, sia le aziende che devono assumerli e/o decidere se avvalersi o meno dei loro servizi.

Il vero esperto di content marketing è colui che sa scrivere per il web ed è consapevole delle azioni da mettere in pratica per fare girare questi contenuti in modo da raggiungere degli obiettivi strategici già decisi a priori. Possiamo intuire, quindi, che non si tratta di un lavoro banale e di come la disinformazione e il pressappochismo dilaganti anche nel campo del marketing digitale possano fare grossi danni. Ecco quali sono le competenze imprescindibili di un vero content marketer.

 

1. Sapere leggere i dati e gli Analytics

Iniziamo con la competenza meno banale di tutte: la ragione principale per la quale un piano di content marketing può andare storto risiede nella mancanza di obiettivi o di persone in grado di leggere gli effetti delle proprie azioni online. Periodicamente il responsabile di content marketing che lavora su committenza deve presentare un report che testimoni l’efficacia delle azioni svolte; inoltre anche coloro che lavorano per sé è opportuno che imparino a padroneggiare statistiche e numeri in modo da essere sempre consapevoli dell’andamento generale dell’intera strategia.

 

2. La scrittura non deve avere segreti

Passiamo dalla capacità meno comune a quella che dovrebbe essere una banalità: chi fa il professionista del content marketing deve sapere scrivere bene. Questo significa padroneggiare la lingua, il lessico e la grammatica ed essere consapevoli che scrivere per il web significa usare uno stile e presentare gli argomenti in un modo particolare (ad esempio è bene, come nel giornalismo, presentare subito gli argomenti più importanti ed entrare nello specifico man mano che si prosegue).

 

3. Attenzione alla user experience

Un buon content marketing manager deve sempre sapere qual è il proprio target e deve sforzarsi di mettersi nei suoi panni: quali sono le caratteristiche della persona a cui sto indirizzando i miei contenuti? Questa è la domanda a cui si deve dare una risposta precisa e poi tenerla sempre presente in ogni istante in cui si svolge il proprio lavoro. Chi crea contenuti in prospettiva di un risultato economico deve cioè fare tutto quello che è in proprio potere per produrre contenuti interessanti e leggibili, ma sempre in riferimento a quel target di pubblico di riferimento dal quale si aspetta una reazione positiva e che genera il ritorno economico. Per esempio un lettore coinvolto nel modo giusto può seguire una call to action e acquistare un prodotto, iscriversi a una newsletter, prenotare un viaggio, ecc. Per conquistare il proprio lettore ideale però non basta solo scrivere in modo eccellente e avere una profonda conoscenza dei contenuti che si trattano, ma occorre possedere anche nozioni di grafica (non sempre possiamo avere la possibilità di esternalizzare il servizio), di SEO e di web design. Deve essere consapevole che non solo il contenuto, ma anche il contenitore (sito web o blog) è importante per la riuscita dell’intera strategia e che l’uso delle parole chiave non deve inficiare la scorrevolezza e la chiarezza del testo.

 

4. Padroneggiare i social media

Come abbiamo accennato all’inizio il ruolo del content marketer consiste anche nell’occuparsi della condivisione dei contenuti e quale mezzo migliore se non i social network? Deve conoscere ogni singolo social, comprese le sue potenzialità e formati preferiti: ad esempio Twitter e Facebook sono adatti per pubblicizzare un articolo del blog; ma optare per Instagram dove non si possono aggiungere link cliccabili sarebbe insensato. Infine, i social media sono utili a chi vuole fare il content marketing manager per costruirsi l’immagine di professionista efficiente e per entrare in contatto con nuovi clienti.

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