Metodi di formazione: la spiegazione in aula o lezione frontale - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Metodi di formazione: la spiegazione in aula o lezione frontale La spiegazione in aula a mezzo di un istruttore, detta anche lezione frontale, è una delle principali tecniche di formazione disponibili

Lezione con spiegazione frontale in aula

Tra i metodi di formazione, il più consueto e tradizionale è quello della spiegazione in aula dei contenuti oggetto del corso, spesso chiamata anche lezione frontale. Si tratta di un metodo dal sapore ‘old style’, una tecnica antica ma proprio per questo anche consolidata nel tempo e molto efficace. In questo caso, il formatore in prima persona sarà impegnato nella spiegazione degli argomenti davanti ad una classe di studenti. Possono essere usate diverse tattiche espositive e svariati strumenti e supporti didattici per agevolare le spiegazioni.

 

Lavagne

La classica lavagna con i gessetti o quella più moderna su cui si scrive con pennarelli cancellabili consentono di scrivere sul momento parole chiave, formule. Questo strumento dà modo anche di invitare gli studenti alla cattedra per esercitarsi alla lavagna stessa. Lavagne elettroniche di più recente concezione permettono di effettuare interazioni molto più sofisticate, ma implicano anche un livello di competenza operativa più avanzato. Va anche detto che in molti casi dotare un’aula con questo strumento può rappresentare un costo proibitivo, che la maggior parte delle aziende non è disposta ad affrontare.

 

Proiettori multimediali

La più moderna lavagna luminosa connessa a un computer permette di mostrare presentazioni in Power Point, navigare sul Web, usare applicazioni, ma rende meno agevole e immediata la scrittura in aula. Se si sceglie un approccio espositivo in cui quello che si dice viene sottolineato frequentemente con disegni, grafici, evidenziamento di parole chiave, ecc., allora forse conviene dotarsi anche di una lavagna tradizionale.

 

Video

Nel corso della lezione in aula possono anche essere mostrati spezzoni di video con lo scopo di mostrare il funzionamento di un macchinario o di un procedimenti. Un proiettore multimediale può essere lo strumento più idoneo, ma a seconda del tipo di contenuti disponibile può essere utilizzato anche un televisore con videoregistratore, lettore DVD o Blu-ray, ecc.

 

Storie raccontate

A proposito della formazione in aula una tattica molto coinvolgente per la spiegazione dei diversi argomenti è quello di ricorrere allo storytelling. Come nel passato i cantastorie incantavano gli astanti con racconti suggestivi, spesso contenenti insegnamenti morali, così il formatore può usare una storia come mezzo per veicolare le informazioni didattiche che desidera. Si tenga presente che il metodo della narrazione crea un ambiente rilassato, informale e piacevole. Si può raccontare una storia che veda il formatore stesso come protagonista, oppure un racconto che riguardi altri personaggi. Nella formazione aziendale rientrano in questa categoria anche i case study che mostrano come un’altra azienda ha affrontato una certa circostanza operativa oggetto della lezione. Può essere utile al termine della narrazione chiedere agli studenti presenti pareri su quanto raccontato, opinioni sulle scelte dei personaggi o ancora domandare loro cosa avrebbero fatto al posto dei protagonisti. Attraverso la mediazione della storia, i discenti si sentiranno più liberi di esporre i loro pareri senza la pesante mannaia di un giudizio serrato, poiché in fondo si sta solo commentando un racconto.

 

Vantaggi e svantaggi del metodo di formazione frontale

Il metodo di formazione basato sulle lezioni frontali in aula offre numerosi vantaggi. In primis c’è il contatto umano, la presenza di un istruttore in carne ed ossa che con la sua mimica facciale, il tono della voce, la gestualità del corpo comunica le informazioni in maniera molto efficace, stimolante e coinvolgente. Un altro dei vantaggi sta nel fatto che gli studenti seguiranno tutti di pari passo la lezione e saranno allo stesso livello di apprendimento delle informazioni. Inoltre vi è la possibilità di interazione diretta con il formatore, al quale possono essere poste domande e dubbi durante l’esposizione dei contenuti.

Tra gli svantaggi del metodo di formazione frontale in aula c’è senza dubbio il fatto che il suo successo dipende in gran parte dalla abilità del formatore. Un docente con un tono di voce monotono, statico nelle sue spiegazioni, non stimolante può determinare il fatto che gli studenti si distraggano e non riescano a seguire bene la lezione. In questo senso, per ottenere ottimi risultati con questo metodo formativo il formatore deve essere anche un eccellente public speaker.

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