La formazione aziendale è una priorità o solo una perdita di tempo? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

La formazione aziendale è una priorità o solo una perdita di tempo? La formazione spesso incontra delle resistenze di attuazione in campo aziendale. Ma perché invece è talmente importante da rappresentare una priorità?

I vantaggi della formazione aziendale

Nelle aziende spesso la formazione non costituisce una priorità, anzi può venire considerata come una perdita di tempo, uno spreco di ore preziose da dedicare ad altre attività più produttive. Ma dietro questo modo di intendere la necessità di un costante aggiornamento può nascondersi l’insidia di rimanere indietro e quindi dell’essere meno competitivi sul campo, e di conseguenza di fatturare sempre meno.

Le resistenze alla formazione possono riguardare sia i dipendenti che i manager di un’impresa. I primi infatti possono inizialmente mostrarsi riluttanti all’idea di dover compiere un percorso di formazione, considerandolo una perdita di tempo dal lavoro che devono svolgere. Dall’altra parte i dirigenti dell’azienda possono essere restii alla programmazione di percorsi di formazione e di aggiornamento, per l’erronea valutazione della loro scarsa importanza sul ritorno economico.

In realtà, affinché l’azienda rimanga competitiva, è necessario modificare il proprio concetto di formazione. L’allestimento di un corso per i dipendenti non deve essere considerato come tempo estraneo al lavoro, antitetico alla produzione, bensì come parte stessa del lavoro. Il tempo della formazione è tempo dedicato al lavoro. Non vi è contrapposizione, ma integrazione di due aspetti, il percorso formativo e il lavoro pratico, che mirano a una sempre maggiore efficienza che si tramuta in competitività e guadagno.

Per contro, una forza lavoro non ben qualificata probabilmente porterà a servizi e prodotti di minore qualità, il che in un mercato sempre più globalizzato e competitivo come quello odierno equivale a darsi la zappa sui piedi.

Quali sono i campi di formazione che sono necessari per il buon funzionamento di un’azienda? I principali fanno riferimento ai corsi di orientamento necessari per i nuovi dipendenti. Un nuovo assunto ha la necessità di compiere un percorso iniziale al fine di comprendere le modalità di svolgimento delle attività aziendali, di conoscere gli strumenti utilizzati e le finalità del lavoro. Ma anche i dipendenti ‘anziani’ hanno nel tempo la necessità professionale di seguire corsi di aggiornamento, specialmente nel settore delle nuove tecnologie di comunicazione via web, per rimanere al passo in un campo che è in costante evoluzione.

Ma non è solo l’acquisizione di nuove competenze che rende la formazione una leva importante per il successo di una azienda. Tra le ragioni principali c’è anche la motivazione della forza lavoro. Un costante apprendimento è infatti un’esperienza coinvolgente e motivante. Il fine è quello di migliorare la qualificazione professionale dei lavoratori che saranno maggiormente competitivi e capaci nel settore di pertinenza aziendale. Il rischio di una mancata o di una carente formazione sta infatti proprio nella demotivazione dei lavoratori, che non essendo seguiti in maniera adeguata, possono non trovare più ragioni per dare il meglio di loro stessi.

E i costi? Spesso le aziende rimangono paralizzate di fronte alle spese che devono sostenere per le attività di formazione rivolte a quadri e dipendenti. In realtà proprio questo è uno dei settori delle attività aziendali in cui esistono più sostegni alle imprese. Addirittura esistono dei fondi specifici che consentono alle imprese che vi si iscrivono di fruire di qualsiasi genere di corsi in modalità finanziata senza oneri. Per esempio Fondimpresa, rivolto al personale aziendale non in ruoli dirigenziali, o Fondir, che invece serve a sostenere la formazione di quadri e dirigenti.

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