4 tipi di content upgrade da usare per arricchire la mailing list aziendale - Blog di digital marketing e social media marketing di Communication Village

4 tipi di content upgrade da usare per arricchire la mailing list aziendale Cos'è il content upgrade e quali tipi funzionano meglio per aumentare il numero di iscritti alle mailing list aziendali

Content upgrade e lead magnet
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Un content upgrade è un contenuto speciale collegato a un articolo o video che completa i contenuti proposti all’interno dell’articolo e che soprattutto è accessibile soltanto a coloro che sono tanto interessati da decidere di lasciare il proprio contatto. In altri termini è un tipo di lead magnet, ossia un contenuto aggiuntivo di forte interesse che può essere fruito solo a condizione di lasciare i propri dettagli di contatto, come l’email o altri riferimenti personali.

Un content upgrade è decisivo se si vuole incrementare più rapidamente e qualitativamente la mailing list. È ben chiaro infatti quanto sia importante acquisire una lista di contatti validi e in target per avviare una buona strategia di email marketing: senza avere un numero alto di persone veramente interessate qualsiasi campagna di direct mailing è destinata a fallire.

Nella creazione di una mailing list di valore il blog può essere molto utile. Grazie ai contenuti inseriti si possono indurre i lettori a iscriversi a newsletter o a servizi specifici. Ciononostante può capitare di avere creato un blog ricco di contenuti interessanti, ma di non riuscire a convincere i visitatori a iscriversi e lasciare i propri indirizzi email. In questo caso, l’uso di un buon content upgrade può essere un’ottima tecnica per rimpinguare le liste di contatti e consolidare il rapporto con i clienti.

Vediamo allora quali sono i 4 tipi di content upgrade di più sicuro successo.

 

1. Ebook e white paper

Se l’articolo pubblicato nel blog tratta di un argomento molto ampio e ci si rende conto di avere abbastanza materiale e le capacità per farne un mini libro, perché non optare per un ebook? Oltre a spalmare tutto ciò che si ha da dire su più articoli, si può racchiudere il tutto in una guida più ampia e di facile consultazione. Non è necessario scrivere centinaia di pagine: ne bastano anche una decina ben impaginate con una grafica accattivante per offrire un arricchimento informativo di valore. I white paper migliori sono quelli che trattano un tema specifico e ben approfondito e aiutano il lettore del post di partenza a farsi un quadro completo sul tema che il post ha introdotto e descritto in modo sintetico. L’essenziale è che il lettore possa capire che siano davvero utili e soprattutto che il post sia costruito in modo da non affrontare proprio quegli aspetti trattati nel content upgrade e che induca il lettore a volerne sapere di più stimolandogli la curiosità.

 

2. Liste, presentazioni e infografiche

Non tutti hanno il tempo e la voglia di leggere contenuti di ampio respiro; se è questo il caso del target dei clienti tipici dell’azienda o se si vuole andare incontro anche a questo tipo di esigenze, creare un documento che presenta gli argomenti sotto forma di lista e di elenco di priorità può essere la soluzione. In questo modo i lettori sapranno quali sono le azioni da svolgere e in che ordine e inoltre i più esperti potranno scegliere se e su cosa focalizzare maggiormente la propria attenzione. Le presentazioni in stile powerpoint possono essere un ottimo strumento per presentare dei contenuti interessanti, soprattutto quando sono molto ricche dal punto di vista grafico. Vale lo stesso per le infografiche, che permettono di riassumere in modo sintetico dati e statistiche complesse o di presentare una successione di eventi in modo chiaro.

 

3. Video tutorial e audio guide o podcast

Supponiamo di avere scritto un articolo che parla di quali materiali e strumenti utilizzare per costruire una gabbia per uccelli che ha attirato un gran numero di visitatori. Questo ci fa presumere che chi visita il sito e ne legge gli articoli sia interessato anche a sapere le tecniche per costruirla. Ecco allora che questo contenuto potrebbe diventare un content upgrade, ma per spiegare al meglio queste tecniche sicuramente nulla è più adeguato di un video tutorial. Fare un video però richiede un certo impegno. In molti casi una buona alternativa è optare per delle audio guide o dei podcast. Si tratta di strumenti senz’altro meno potenti di un video ma in molti casi sono comunque molto interessanti e coinvolgenti.

 

4. Cataloghi e video di presentazione dei prodotti

Un utente interessato alle offerte di un’azienda potrebbe desiderare un surplus di informazioni prima di procedere a un acquisto. In questo caso è possibile offrire dei cataloghi approfonditi, ma soprattutto delle presentazioni specifiche di alcuni prodotti di punta. Nel caso di capi d’abbigliamento si può proporre una sfilata esclusiva, nel caso di un’auto delle prove su strada, ecc. Naturalmente è opportuno che si tratti di contenuti non facilmente reperibili online e che siano in grado di aggiungere altre informazioni che sul sito non siano già presenti.

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