4 consigli di tecniche SEO per un sito e-commerce - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

4 consigli di tecniche SEO per un sito e-commerce L’ottimizzazione di un sito e-commerce può rivelarsi insidiosa. Ecco 4 consigli per applicare le giuste tecniche SEO

Tecniche SEO per siti e-commerce

Applicare delle buone tecniche SEO a un sito e-commerce significa riuscire a guadagnare un forte flusso di traffico proveniente da Google che può tradursi in un cospicuo incremento delle vendite e quindi del fatturato aziendale. Raggiungere le prime posizioni della SERP è il sogno di tutti i gestori di siti Internet, ma se nel caso di un blog o di un sito questa operazione può essere intuitiva e, con un pizzico di fortuna e di lungimiranza, addirittura organica, nel caso di un e-commerce può essere meno semplice.

Riuscire a emergere in un mare magnum di concorrenti può essere davvero una sfida insidiosa, soprattutto se i nostri prodotti e servizi si equivalgono a quelli offerti dai nostri competitor. Vediamo quindi quali tecniche SEO possiamo mettere in pratica perché il nostro sito di e-commerce abbia successo.

 

1. Andare alla ricerca di errori e problemi SEO

Una delle prime cose da fare dopo avere creato il nostro sito di e-commerce è verificare che non ci siano degli errori che possono esserci sfuggiti: verifichiamo che non ci siano link corrotti e che il sito risulti perfettamente e facilmente navigabile. Inoltre cerchiamo di indagare pregi e difetti dei nostri prodotti e servizi e, se riusciamo a individuare una serie di problemi, possiamo farne tesoro nell’ottica della creazione di una sezione di FAQ e di post del blog ad hoc.

 

2. Creare contenuti afferenti ai nostri prodotti e servizi

Per l’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca è essenziale lo studio e l’inserimento di parole chiave che afferiscono alla nostra sfera di azione. In questo senso può essere utile la creazione di una sezione dedicata ad articoli che portino traffico al nostro sito di e-commerce e ci aiutino nel suo posizionamento, ossia un blog. L’importante è non utilizzare il blog per parlare sempre e solo dei nostri prodotti e servizi: prediligiamo contenuti in qualche modo collegati con il nostro mercato e che si rivelino utili e interessanti per i nostri clienti, anche potenziali. È proprio in questo senso che conoscere i punti di forza e di debolezza dei nostri prodotti può rivelarsi utile.

 

3. Mettere in pratica una strategia accurata di link building

La SEO di un sito passa anche per link interni ed esterni: lo stesso discorso vale per un sito di e-commerce. Verifichiamo chi e in che modo sta facendo riferimento a noi, ai nostri contenuti e ai nostri prodotti e agiamo prontamente nel caso in cui si trattasse di siti con una brutta reputazione. La stessa attenzione va posta quando siamo noi a fare riferimento a contenuti di siti esterni (soprattutto se questa strategia rientra all’interno di un piano di influencer marketing più ampio): la percezione del nostro valore agli occhi dei visitatori e dei motori di ricerca dipende anche dai rapporti che ci legano agli altri siti e una cattiva strategia in questo senso può fare naufragare l’intero progetto.

 

4. Ottimizzazione delle pagine prodotto

Come abbiamo accennato, un sito di e-commerce può faticare a posizionarsi per via del tipo di contenuti che intende (e deve necessariamente) veicolare; ma ciò che molti sottovalutano è l’importanza che possono ricoprire le pagine prodotto. Non limitiamoci a descrivere le caratteristiche tecniche ed estetiche di ciò che vendiamo, ma cerchiamo di creare una serie di suggestioni e un immaginario anche emotivo che racconti la storia che c’è dietro e inviti l’utente a sognare. Il prodotto non è l’oggetto fisico, è ciò che rappresenta per il compratore come soddisfazione dei suoi bisogni e compimento dei suoi desideri, quindi se si riesce a creare delle pagine prodotto più immaginifiche ed emozionanti le probabilità che gli utenti possano apprezzarle sono più alte e questo può tradursi in condivisioni e popolarità che possono influire positivamente sull’indicizzazione. Inoltre, lavorando su parole chiave che non siano solo descrittive del prodotto è possibile riuscire a fare indicizzare bene la pagina anche su ricerche non strettamente aderenti alla scheda informativa, portando così una quantità di utenti da Google che potrebbero facilmente trasformarsi in clienti. Per esempio, se si vendono delle scarpe con tacco a spillo, si possono inserire nella descrizione frasi come “scarpe perfette per una serata elegante”, “scarpe ideali per un abito da sera”, “scarpe che rendono elegante il passo”, ecc. Una delle tecniche SEO più forti e valida anche per un sito e-commerce è proprio quella di puntare sulla cosiddetta long tail, ossia gruppi di parole chiave più estesi ma molto più di nicchia, che possono caratterizzare il prodotto in modo più definito selezionando così un pubblico molto più targettizzato e quindi più incline all’acquisto.

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