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Una ricerca condotta da Twitter rivela quali sono le caratteristiche di un video di successo Quali caratteristiche devono avere i video in Twitter perché abbiano successo? Una ricerca ha studiato vari aspetti rilevanti e utili anche per le pubblicità

Video perfetti per Twitter

Quali sono le caratteristiche di un video di successo? Twitter ha condotto una ricerca in partnership con Omnicom Group al fine di indagare l’attività cerebrale dei partecipanti mentre guardano la timeline di Twitter e ha raccolto una serie di dati utili circa la fruizione dei contenuti video all’interno della piattaforma.

Lo studio ha avuto luogo a settembre dell’anno scorso, ha esaminato 127 candidati con un’età compresa tra i 18 e i 49 anni e ed è stato condotto in tre fasi: in un primo momento l’attività cerebrale è stata monitorata durante la navigazione normale; poi sono stati immessi video specifici in un contesto di navigazione naturale nella piattaforma e infine i ricercatori hanno somministrato la visione forzata di taluni contenuti video. I risultati hanno restituito un quadro più chiaro circa il comportamento degli utenti dal quale possono desumersi anche una serie di suggerimenti per la creazione di un video di successo in Twitter.

Il primo aspetto da considerare riguarda i video sponsorizzati: sulla base di quanto è emerso gli utenti sembrano percepire questo tipo di contenuti allo stesso modo rispetto ai video che non sono oggetto di investimento. La ragione di questa evidenza è da ricercare nella natura e nella costruzione della timeline di Twitter che tende e minimizzare la differenza tra i post sponsorizzati e quelli che non lo sono, sempre al fine di regalare una user experience soddisfacente e “senza interruzioni”.

La ricerca ha fornito, poi, dei dati interessanti anche per quanto riguarda la durata ideale di un video su Twitter. Pare che sulla piattaforma funzionino meglio i contenuti video più corti (la lunghezza ideale sarebbe pari a 15 secondi o anche meno) con una progressiva riduzione  dell’engagement per i video di 30 secondi o più. Questa notizia potrà stupire i più che, dopo l’annuncio di Facebook di voler attribuire la giusta visibilità anche ai video più lunghi, avevano interpretato questa come la tendenza di tutti i social. Il motivo principale per il quale pare che per Twitter il discorso sia un tantino diverso risiede nella natura un po’ più veloce e istantanea del social network rispetto ai competitor.

Inoltre, qualora ci fossero ancora dei dubbi sull’efficacia dei video senza audio, dallo studio è emerso che se un video è ben costruito i primi secondi senza audio hanno un peso relativo sulla riuscita della campagna e che in linea di massima è preferibile che un video sponsorizzato sia visualizzato al mattino presto (o comunque appena il nostro pubblico è online). Pare infatti che il picco di attenzione si raggiunga proprio nei primissimi istanti seguenti la prima connessione e che vada scemando nell’arco della giornata: il consiglio è di prediligere i contenuti più forti e complicati per la prima parte della giornata e riservare quelli più emotivi e semplici nella seconda parte.

Infine ecco quali sono i dettagli che non devono mancare in un video su Twitter: fornire un’anteprima sul contenuto così come una buona ragione per continuare la visualizzazione nei primi tre secondi di video aumenta del 58% le nostre probabilità di successo. Se vogliamo generare empatia e partecipazione in chi guarda, invece, coinvolgere delle persone all’interno del video produrrà il 133% in più di partecipazione emotiva. I contenuti di attualità hanno il 32% di probabilità di essere visti dopo i primi 3 secondi rispetto agli altri e il tasso di completamento è dell’11%.

Ultimo, ma non meno importante, consiglio che possiamo desumere dalla ricerca riguarda l’uso (assolutamente consigliato) dei sottotitoli: un video sottotitolato ha l’11% di probabilità in più di essere visto e registra un tasso di completamento del 28%.

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a visitare il blog ufficiale di Twitter.

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