Strategie SEO: quali tecniche applicare per raggiungere i primi posti della SERP - Infografica - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Strategie SEO: quali tecniche applicare per raggiungere i primi posti della SERP – Infografica Perché la nostra strategia SEO funzioni occorre restare al passo con le ultime novità e applicare solo le tendenze di sicuro successo. Eccone alcune riassunte in un'infografica

Strategie SEO: quali tecniche applicare per raggiungere i primi posti della SERP

Quando parliamo di strategie SEO subito ci si aprono numerose possibilità: il mondo dell’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca infatti subisce continui cambiamenti necessari per restare al passo con gli aggiornamenti delle abitudini degli utenti e degli algoritmi dei motori di ricerca. Quelli che fanno più rumore e suscitano non pochi dibattiti riguardano quasi sempre Google, ma quando studiamo o decidiamo di affidare a professionisti la pianificazione delle azioni SEO non dobbiamo dimenticare che ne esistono altri (ad esempio Yahoo e Bing), che nonostante siano meno usati e diffusi, vanno comunque considerati.

L’anno passato è stato un inseguirsi di annunci di novità (catastrofiche e apocalittiche per alcuni), da cui la necessità di mettere ordine nel mare magnum di opportunità e consigli che possiamo mettere in pratica. Prima di procedere alla trattazione delle tecniche SEO da applicare per raggiungere i primi posti della SERP è d’obbligo precisare che qualsiasi aggiornamento o cambiamento possa essere introdotto, passerà del tempo prima che valga anche per l’Italia e la lingua italiana, ma ciò non toglie che è sempre meglio prepararsi per non farsi cogliere impreparati.

Una tecnica SEO che non è mai passata di moda e che possiamo applicare con sicurezza è la strategia di link building che consiste nell’inserire all’interno del nostro sito una serie (senza esagerare) di link interni o esterni. Nella scelta di questi ultimi in particolare dobbiamo prestare attenzione alla fonte: se è un sito sconosciuto o considerato di scarsa qualità, citarlo vorrebbe dire minare anche la nostra credibilità e il posizionamento del nostro sito ne risentirebbe.

Fondamentale è anche la cura e l’attenzione che dobbiamo porre in ogni aspetto della navigazione al fine di regalare una user experience indimenticabile. Attenzione quindi a non utilizzare colori troppo accesi e font illeggibili e facciamo dei test per verificare il tempo di caricamento delle pagine. Se infatti dovesse andare storto anche solo uno di questi aspetti, l’utente potrebbe stancarsi e il nostro sito registrerebbe un tempo di permanenza troppo ridotto e un tasso di abbandono elevato che verrebbero immediatamente registrati dai motori di ricerca che ci bolleranno come poco interessanti.

Uno degli annunci che più ha fatto scalpore l’anno passato ha riguardato l’occhio di riguardo che Google ha deciso di riservare ai siti mobile responsive. Anche questa tendenza risponde a una precisa esigenza degli utenti: la maggior parte delle visite ai siti internet, infatti, avviene proprio da dispositivi mobile e se non vogliamo perdere chi ci segue dobbiamo adeguarci.

Stesso discorso per quanto riguarda il successo delle ricerche vocali; ancora ci sono margini di miglioramento, ma il nostro consiglio è quello di fare delle prove e costruire i contenuti sulla base delle occorrenze mostrate. L’uso e la frequenza delle parole chiave, infatti, resta un fattore importante per la SEO ma da sole non bastano: gli algoritmi diventano sempre più sofisticati e in grado di discernere anche l’argomento e il contesto nel quale vengono usate.

L’infografica seguente (realizzata da IskPro) riassume e aggiunge dettagli su tutte le best practice che possono essere attuate in un’attività di search engine optimization allineata con gli ultimi sviluppi dell’algoritmo di Google per il 2017. Un buon elenco di strategie valide per migliorare la qualità del posizionamento nella SERP di pagine e siti.

Tendenze SEO per il 2017

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