Quali sono le tendenze dell’influencer marketing per il 2017? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Quali sono le tendenze dell’influencer marketing per il 2017? Il 2017 si prospetta come l’anno di un uso più consapevole delle strategie di influencer marketing. Diamo uno sguardo alle ultime tendenze

Quali sono le tendenze dell’influencer marketing per il 2017?

Il 2017 vedrà l’influencer marketing come una delle tendenze più consolidate tra le forme di marketing non convenzionale. Già il 2016 è stato l’anno dell’influencer marketing quale strumento di marketing online tra i meno dispendiosi (almeno all’inizio) e più efficaci. Poi insieme alle tecniche e alle strategie e con l’avanzare del tempo, gli influencer sono diventati sempre più consapevoli del proprio ruolo e dell’importanza di una loro opinione per la riuscita o la caduta di un brand e un’azienda. Con la consapevolezza sono arrivate le richieste di gratifiche sempre più alte (in proporzione alla visibilità che erano in grado di offrire e al livello di “celebrità”) e con esse sono sorte svariate agenzie che si occupano proprio di gestire le pubbliche relazioni con i personaggi più influenti nei campi più disparati.

Nel 2017 l’influencer marketing è entrato a far parte di diritto nel novero delle strategie di web marketing e non può esistere piano di comunicazione che non lo comprenda; ma per farne buon uso, tuttavia, oltre a conoscerne le logiche è bene capire quali siano le tendenze per il futuro. Ecco cosa ci aspettiamo per quest’anno.

 

1. Investimenti in costante aumento

Come abbiamo detto, ormai non esiste piano di marketing digitale che non comprenda anche l’entrare in contatto con i personaggi più influenti nella propria sfera di competenza e di azione. Per questo è logico supporre che gli investimenti in questo campo (in termini di risorse e strumenti volti a una gestione più efficiente ed efficace dei rapporti creati nel tempo) non potranno che aumentare. È indubbio infatti che se ben concepita una strategia di influencer marketing è di sicuro successo con conseguente recupero del tempo e del denaro investiti.

 

2. Maggiore consapevolezza da parte delle aziende nella scelta degli influencer

Insieme alla presa di coscienza degli influencer, anche le aziende e i marchi hanno iniziato ad acquisire esperienza sul campo con la conseguenza che adesso sono in grado di operare una scelta più attenta e consapevole.

 

3. Maggiori livelli di fiducia equivalgono a più alti tassi di engagement

Grazie a una maggiore consapevolezza dei meccanismi che regolano un influencer marketing di successo, le aziende saranno più propense a lasciare campo libero ai personaggi con cui entrano in contatto. Questa non è solo una mossa consigliata, ma una vera e propria esigenza per la riuscita dell’intero piano: se l’azienda lascerà liberi gli influencer di gestire la comunicazione con il proprio pubblico (fornendo solo qualche indicazione generale) il risultato sarà molto più “vero”. E ciò che apprezzano gli utenti che seguono queste personalità sono proprio la “verità” e l’autenticità che c’è dietro la storia che essi sono in grado di raccontare.

 

4. Microinfluencer

Una volta raggiunto un certo livello di notorietà, entrare in contatto con alcuni influencer può diventare problematico soprattutto per le aziende e i marchi che si stanno affacciando ora sul mercato. Per questo può essere una buona idea andare alla ricerca di nomi meno noti, ma ugualmente validi e seguiti dal tipo di utente che desideriamo raggiungere; ma questa non è l’unica ragione: preferire coloro che parlano a una nicchia ben precisa a chi ormai “fa tendenza” per tutti è una mossa vincente perché ci consente di puntare in maniera più precisa il target desiderato. Peraltro, certi influencer ormai chiaramente mossi da logiche economiche e non più solo di autorevolezza e obiettività iniziano a perdere credibilità agli occhi del pubblico. Molte persone iniziano a capire che se un grandissimo influencer parla positivamente di un brand, con ogni probabilità è stato pagato per farlo, riducendo il suo potere di influenza. Gli infuencer più piccoli invece appaiono molto più genuini e sinceri, ottenendo effetti di gran lunga superiori nella creazione delle opinioni d’acquisto.

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