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Guida ai contenuti evergreen che tanto piacciono a Google Tutto ciò che c’è da sapere sui contenuti evergreen e perché fanno bene alla SEO

Guida ai contenuti evergreen che tanto piacciono a Google

La missione di ogni blogger e content writer è creare dei contenuti di qualità per i propri utenti che siano in ottica SEO, in modo da essere valorizzati il più possibile da Google e sugli altri motori di ricerca. Più avremo contenuti ben fatti e curati, maggiore sarà il lustro che porteranno a tutto il nostro sito. Purtroppo non sempre è semplice restare ai primi posti della SERP, le tecniche cambiano e insieme a queste anche gli interessi del lettore, quindi un declino in questo senso è pressoché inevitabile. Tuttavia esistono dei contenuti in grado di tenere alte le loro prestazioni nel tempo: per questo si chiamano evergreen e basta seguire qualche accorgimento per produrne di sicuro effetto.

Prima di passare però alla nostra guida meglio puntualizzare cosa non è evergreen: niente statistiche, ricerche, trend e mode del momento. Si tratta di argomenti contingenti e soggetti a mutamenti nel tempo.

Via libera, invece, ad analisi di case study: nonostante il caso preso in oggetto possa riguardare un tempo ben preciso, noi dobbiamo fare in modo di farne scaturire delle riflessioni generali che possano valere in ogni caso e in ogni tempo. Contenuti di questo genere attireranno sicuramente l’attenzione dei nostri lettori e ci consacreranno come esperti del nostro campo (a patto che la nostra sia un’analisi di qualità).

Potremo ottenere un effetto simile se come contenuto evergreen opteremo per una recensione; anche in questo caso il prodotto o il servizio oggetto della recensione possono passare di moda, ma continueremo ad affermare la nostra esperienza in materia. Potrebbe essere una buona idea, in questo caso, prendere in considerazione la creazione di un video.

Scelta vincente possono essere anche articoli che contengano dei tutorial su come fare qualcosa; ricordiamoci di usare un linguaggio semplice e accessibile e, anche in questo caso, l’idea di girare un video può rivelarsi vincente.

Se vogliamo invece rivolgerci a un pubblico già più esperto della nostra materia, potremmo parlare di best practice o degli errori più comuni che vengono commessi nel nostro campo e come fare a evitarli. In questo caso possiamo concederci anche un linguaggio più specialistico, ma sempre piano e lineare.

Qualsiasi siano la forma e l’argomento prescelti, l’effetto evergreen sarà ancora maggiore se presentiamo i contenuti sotto forma di lista. Le liste sono accattivanti, semplici da ricordare e da consultare e forniscono al lettore un’idea immediata dei contenuti che tratteremo.

Un’altra strategia da mettere in campo per tenere il nostro sito aggiornato e fare in modo che non perda lustro agli occhi di Google è senza ombra di dubbio dedicarsi all’aggiornamento dei nostri articoli. Questo può essere un modo per fare diventare evergreen anche contenuti che non lo sono strettamente; per sottolineare, poi, l’avvenuto aggiornamento basta aggiungere una dicitura apposita come ad esempio [New] o [Ultimo aggiornamento].

Se è vero che i contenuti evergreen fanno bene alla SEO e piacciono a Google, è anche vero che non possiamo dedicarci solo alla loro creazione. Per compiacere il nostro pubblico, infatti, non possiamo ignorare anche articoli di costume, di tendenza o che tengano conto delle contingenze e dell’attualità. Molte aziende lavorano in modo intensivo sul newsjacking, con l’intento di legare i propri contenuti aziendali e di prodotto a situazioni e a contesti che non riguardano direttamente l’azienda e che in un certo momento risultano di grande interesse per il pubblico. Ovviamente, bisogna evitare di strafare, perché il rischio è di disorientare o addirittura sconcertare il pubblico affrontando temi molto delicati in una prospettiva eccessivamente pubblicitaria. Numerosi epic fail nascono proprio da errori di questo genere e, da questo punto di vista, facendo perno sui contenuti evergreen sicuramente di rischia molto meno.

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