Ogni nostra cognizione
principia dai sentimenti

Leonardo da Vinci
PROJECT MANAGEMENT IN SECOND LIFE
(Evento 07 di 12)
Wonderland Island (75, 8, 24), lunedì 19 novembre 2007

(Versione italiana del dialogo)

Ospiti:
  • Paul Sweeney (Head Teacher in Second Life; responsabile didattico di LanguageLab)
  • Graham Stanley (Baldric Commons in Second Life; si occupa della realizzazione e del lancio di alcune isole del British Council per l’apprendimento dell’inglese)
  • Andrea Benassi (StevieRay Vaughan in Second Life; fondatore di SecondLearning)
  • Antonella Berriolo (Anna Begonia in Second Life; collaboratrice di LanguageLab e insegnante presso l’Istituto Italiano di Barcellona)

Vaniglia Oh: OK, stiamo per iniziare! Un ringraziamento speciale ad Anna Begonia che ha portato qui i nostri ospiti illustri. E grazie a StevieRay Vaughan per essere con noi.

Anna Begonia: Che ne dite di una breve presentazione dei nostri ospiti per poi partire con le domande? Chi inizia, Baldric o Paul?

Baldric Commons: Paul :)

Head Teacher: OK. Ciao a tutti. Capisco e leggo l’italiano molto bene, ma sono un po’ arrugginito per quanto riguarda il parlato e lo scritto è anche peggio.

Baldric Commons: Il mio italiano è inesistente.

Head Teacher: Quante persone conoscono LanguageLab? Per me è utile sapere che tipo di pubblico ho.

StevieRay Vaughan: Io.

Vaniglia Oh: Io.

Locke Maktoum: Io.

Florestan Schumann: Io.

Misy Ferraris: Io.

Ingela Lubitsch: Io.

Head Teacher: OK. Non tanti. StevieRay, so sta provando una delle nostre lezioni.

StevieRay Vaughan: Sì. E… Complimenti!

Head Teacher: LanguageLab sta cercando di esplorare varie e vaste possibilità di apprendimento in Second Life su base commerciale. Il nostro obiettivo non è essere una scuola in senso tradizionale. Quello che vorremmo tra un anno, più o meno, è costruire un certo numero di diverse comunità di apprendimento di lingue. All’interno di queste comunità ci sarà una ventaglio di possibilità, un posto in cui passare il tempo con gli amici nel proprio spazio personalizzato dove ci si può incontrare, come al bar, al parco o dove si vuole, e rilassarsi parlando in inglese o nella lingua che si sta imparando; e/o dove si può partecipare ai vari eventi che ci saranno ogni giorno come il quiz al pub, le mostre nella galleria, conferenze, feste di Natale e/o dove si può assistere alle lezioni. Le lezioni sono diversificate e in alcuni casi mireranno sui punti forti di Second Life, cioè sulla parte affettiva e situazionale, mentre in altri casi si punterà sulle abilità legate ai giochi di ruolo e sulle abilità di tipo funzionale e transazionale. Cercheremo anche ti applicare il Quadro Comune Europeo per le Lingue del Consiglio Europeo. Il nostro obiettivo è di avere comunità di apprendimento per inglese, spagnolo e italiano e faremo che queste comunità si supportino a vicenda fino al momento in cui avremo dimostrato che è possibile insegnare grazie a una metodologia comunicativa.

Vaniglia Oh: Se alcuni dei termini utilizzati da Head Teacher non vi fossero chiari, più tardi o nel prossimo incontro provvederò a spiegarveli. Mi riferisco a chi, tra voi, non studia lingue.

Head Teacher: Grazie, Vaniglia. Voglio dire che sappiamo di poter insegnare anche ai principianti senza ricorrere all’uso della loro lingua madre, che è diversa da quella che stanno studiando. Potete provare il metodo di LanguageLab personalmente, dato che le lezioni sono gratuite fino a dicembre. Grazie per la vostra attenzione.

Vaniglia Oh: Grazie, Head!

Anna Begonia: Volete fare domande o preferite sentire Graham e poi porre domande a tutti e due?

Kenigma Papp: Forse una… Mi piacerebbe sapere se lavorate con qualche università o se qualche università vi ha chiesto di fare conferenze per poter vedere come usare al meglio Second Life.

Head Teacher: Siamo molto aperti a proposte di partnership con università. Queste impiegano le nostre strutture per sperimentare con Second Life, avendo noi costruito una piccola cittadina, e i loro studenti possono usare i nostri servizi gratuitamente e fare pubblicità al potenziale di Second Life. Conviene a tutti.

Baldric Commons: Sono completamente d’accordo.

Kenigma Papp: Sì, ma c’è stata qualche università in particolare che ha chiesto il vostro aiuto? Giusto per avere il nome…

Head Teacher: Non ci hanno chiesto “aiuto”. Sono state cinque, finora, le università che si sono rivolte a noi. Tutte hanno detto “siamo sicuri che Second Life diventerà grandissima; non vogliamo costruire un’isola tutta per noi, mettiamoci insieme e vediamo cosa funziona: noi vi diamo i nostri studenti e voi ci date le vostre strutture. Infine condivideremo i risultati”. Ma non posso dirti i nomi delle università.

Kenigma Papp: No problem.

Eddie Tower: LanguageLab tiene corsi anche per teenager? Lo fa qui o in Teen Grid?

Baldric Commons: Qui non si può insegnare legalmente agli adolescenti.

Head Teacher: Alcuni dei migliori studenti potenziali purtroppo hanno solo 14 anni…

Eddie Tower: Ma LanguageLab opera in Teen Grid o no?

Head Teacher: No, non opera nella Teen Grid. Sarà Graham/Baldric a parlarvi della Teen Grid.

Skiello Oh: I corsi immagino siano a pagamento… I costi di un corso su Second Life sono molto differenti rispetto a quelli della Real Life?

Head Teacher: Molto più economici che in Real Life. Ma ho parlato troppo, lascio il campo a Graham.

Baldric Commons: Altre domande per Paul prima che inizi?

Head Teacher: No, per favore!

Baldric Commons: LOL. OK. Ciao a tutti, grazie per essere venuti questa sera. C’è un sacco di gente qui, oggi. Sono qui, seduto a Barcellona, con un eccellente bicchiere di vino italiano (vino nobile di Montepulciano) mentre il mio avatar fa tutto il lavoro. OK, inizierò con una citazione di James Paul Gee: “We can learn a lot from those young people who play games, if only we take them and their games seriously”. Come ha detto Paul, ci stiamo concentrando sulla Second Life dei teenager. La Teen Grid di Second Life (http://teen.secondlife.com) è una zona ad accesso esclusivo per i ragazzi i dai 13 ai 17 anni. Gli unici adulti che possono entrare nella Teen Grid sono insegnanti con un progetto specifico che sono stati sottoposti a un controllo rigoroso. Quindi, se non stiamo insegnando, che stiamo facendo? Creeremo una zona di libero acceso nella Teen Grid di Second Life all’inizio del 2008. Qui potete vedere qualche immagine della nostra isola: http://www.flickr.com/photos/grahamstanley/sets/72157601766364381.
Parte della presenza del British Council nella Teen Grid consiste in attività e contenuti riproposti da contenuti preesistenti che già si trovano nel sito del British Council ma che sono stati riadattati per Second Life. Il tutto è anche stato “rinforzato” con l’ambiente che si è costruito, con gli oggetti che rappresentano il Regno Unito nelle diverse epoche e con cacce al tesoro: il London Eye, le scogliere di Dover, il Giant’s Causeway… Tutti gli emblemi del Regno Unito sono presenti in forma di avventure e giochi per attrarre gli adolescenti. La nostra idea è di rendere la nostra isola molto attraente per gli adolescenti perché ci passino il loro tempo libero. Più attraente è, più tempo vorranno passarci. Come LanguageLab, organizzeremo anche degli eventi; stiamo iniziando a vedere cosa funziona meglio e stiamo pensando di sperimentare un sacco di cose. Faremo un gioco di realtà alternata (‘alternate reality’) e cercheremo di far sì che i ragazzi creino contenuti. Cosa succederà dopo dipenderà dalla reazione che provocherà l’isola. Se riusciremo ad attrarre molti dei nostri studenti ci potremo considerare soddisfatti, anche se l’isola è aperta a tutti. Mi fermo qui per vedere se ci sono domande.


Locke Maktoum: Secondo voi, in cosa differiscono il tradizionale e-learning con l’e-learning su Second Life?

Baldric Commons: Beh, per me… È una domanda interessante. Sono affascinato da Second Life per la sensazione di luogo, di “qui e ora”. Le mie esperienze di e-learning sono avvenute sia come insegnante che come studente e credo che Second Life rappresenti qualcosa di meglio rispetto all’esperienza chat/forum/e-mail/Web. Credo che sia un’esperienza abbastanza solitaria ma Second Life è molto più ricca ed è un posto più divertente per imparare. Voi cosa ne pensate?

Vaniglia Oh: A me piace molto il senso di “hic et nunc” che Second Life dà.

DaveGahan Homewood: Collettività contro individualità.

Misy Ferraris: …un posto per costruire assieme attività.

Baldric Commons: Esattamente, Misy, e l’aspetto 3D rende possibili molte cose. Anche le lezioni con l’audio, come quelle di Elluminate (servizio di e-learning online), non sono così “umane”… Secondo voi ha senso?

Misy Ferraris: Elluminate è un servizio che ha una comunicazione limitata basata sul testo. In Second Life, quando usiamo la chat vocale si ha una combinazione delle quattro competenze linguistiche: lettura, scrittura, ascolto e lingua orale.

Baldric Commons: Ci sono ancora molti ostacoli da superare ma, come ha detto prima Paul, molti di noi pensano che siamo solo all’inizio, che questo tipo di ambiente diventerà immenso. Non dimenticarti del fatto che ti puoi anche muovere, Misy, ed è molto importante.

Vaniglia Oh: Head, tu che ne pensi? Rivolgo questa domanda anche a StevieRay.

Head Teacher: StevieRay, prego.

StevieRay Vaughan: OK. Credo che l’e-learning e Second Life siano due cose distint: Second Life non sostituisce l’e-learning ma funzionerà in parallelo. L’anno scorso mi sono iscritto a un corso di inglese e mi hanno chiesto “Cosa preferisci? Lezioni con il professore o di e-learning?”. E io ho risposto “Con il professore, per favore!!!”.

Baldric Commons: LOL.

StevieRay Vaughan: La cosa “divertente” è che lavoro per un istituto che progetta e-learning!

Baldric Commons: Questa è una delle ragioni per cui il British Council considera Second Life come un extra per gli studenti e non come un sostituto delle lezioni in presenza in aula.

StevieRay Vaughan: Quindi, penso che la PRESENZA sia molto importante e il problema dei cosiddetti corsi a distanza è la DISTANZA!

Baldric Commons: Sì ma, StevieRay, Second Life ha un certo tipo di presenza, molto più dell’online learning.

StevieRay Vaughan: Nel senso che la distanza, il non essere presenti, è una cosa che riduce il potere dell’apprendimento. Second Life stabilisce qualcosa come fosse la presenza, il senso di presenza. Credo che Second Life sostituisca la presenza, non i corsi di e-learning.

Baldric Commons: :)

Misy Ferraris: StevieRay, credi che il Web 3D e il Web 2.0 potranno rappresentare una nuova era dopo il CALL integrativo? Ci sarà un CALL intelligente?

Head Teacher: Un confronto interessante il tuo…

StevieRay Vaughan: Non lo so, quello che penso è che dobbiamo scoprire nuovi modelli e il rischio, adesso, e che sia troppo influenzato dal Web. IMHO, dobbiamo dimenticarci del Web, poi potremo... unire i puntini.

DaveGahan Homewood: StevieRay, perché non pensi al Web come a qualcosa che aiuti Second Life? Nel senso che il Web è qualcosa che aiuta a superare alcuni dei limiti di Second Life.

Reynold Dagostino: Potete dirci qualcosa a proposito del progetto SLoode?

StevieRay Vaughan: SLoodle a me non piace perché stabilisce connessioni troppo forti tra i due media ma non sono contrario all’integrazione con il Web. Semplicemente credo che adesso dobbiamo scoprire Second Life e poi potremo pensare alle interazioni come SLoode.

Locke Maktoum: Vorrei sapere cosa cambia per l’insegnante che è abituato all’insegnamento nella vita reale e che inizia a rapportarsi con questo nuovo strumento, Second Life.

Head Teacher: È un po’ come insegnare e guidare al tempo stesso: sono necessarie le abilità dell’insegnante e occorre essere capaci di usare l’interfaccia di Second Life allo stesso tempo.

Baldric Commons: Io sto partecipando a un programma di formazione per professori, con Anna Begonia e Misy Ferraris, e stiamo vivendo tutto sulla nostra pelle con LanguageLab. In un certo senso è molto diverso e simile alla Real Life per certi aspetti.

Misy Ferraris: Una meravigliosa esperienza, anche se a volte uno si sente un po’ isolato. Ma è solo l’inizio, credo che sia simile a quando si insegna in Real Life per la prima volta.

Anna Begonia: Posso dire la mia? Se permettete, e se qualcuno mi traduce, vorrei aggiungere una cosa. Second Life ha molti limiti: non esiste la mimica, non ci si può toccare quando si insegna, bisogna prevedere molto, molto di più che in Real Life, e soprattutto se si vuole insegnare a principianti è una bella sfida. Ma è molto emozionante. È un territorio vergine e noi lo stiamo scoprendo.

Vaniglia Oh: Una brevissima pausa: vi ricordo che lunedì prossimo parleremo di modelli didattici in Second Life (Head, Baldric, StevieRay, naturalmente siete invitati). Inoltre vi lascio un paio di videoclip da vedere solo alla fine della lezione o in settimana, perché torneremo su alcune questioni: La prossima settimana, lunedì alle 21.30, sarà anche presente Howard Vickers di Avatarlanguages poiché stasera, pur volendo essere con noi, ha avuto un contrattempo.

Baldric Commons: Io sarò in Venezuela, sarà difficile ma, se riesco, cercherò di venire.

Head Teacher: Grazie a tutti. Ho imparato abbastanza oggi.

StevieRay Vaughan: Grazie per l’attenzione.

Baldric Commons: Molte grazie a voi.

Vaniglia Oh: La mia domanda: secondo voi, quali sono le “migliori” difficoltà per insegnare lingue in Second Life?

Anna Begonia: Credo che le migliori difficoltà per l’insegnamento in Second Life siano che dobbiamo ripensare cos’è insegnare e come vogliamo insegnare. Siamo obbligati a essere creativi, a sperimentare, a non ripetere pedissequamente quello che facciamo tutti i giorni nelle nostre lezioni in Real Life perché probabilmente in Second Life non funzionerebbe.

Locke Maktoum: Questa sarà la sfida per l’insegnante… Quella di reinventare qualcosa di nuovo, secondo me!

Misy Ferraris: Nuovi contenuto per nuovi strumenti.

Head Teacher: Completamente d’accordo.

Baldric Commons: Una delle difficoltà di Second Life è usare l’audio. Vedo che avete deciso di non usare l’audio qui… Sarebbe interessante, perché non lo fate?

Vaniglia Oh: Durante gli eventi dedicati agli studenti che stanno scrivendo la propria tesi, preferiamo non usare la chat vocale perché altrimenti dovrebbero prendere appunti per iscritto e perderebbero molte nozioni. In questo caso particolare, non tutti riescono a capire l’inglese parlato.

Baldric Commons: Capisco. Come insegnante di Second Life, comunque, credo che tutti ci dovremo abituare a usare la voce.

Vaniglia Oh: Sì, lo faremo da dicembre, quando questo progetto cambierà fisionomia.

Baldric Commons: Tornerò allora, se mi invitate, e imparerò a parlare italiano.

Vaniglia Oh: Certo. Chiedi a me o a StevieRay un corso gratuito! :)

Baldric Commons: LOL… Con piacere.

StevieRay Vaughan: :)

Head Teacher: Ci vengo anch’io se Baldric mi offre un bicchiere di Montalcino!

Baldric Commons: Certamente!

Vaniglia Oh: Bene, ringrazio Head Teacher, Baldric Commons, StevieRay Vaughan e la preziosissima Anna Begonia!

Head Teacher: Grazie a voi.

Baldric Commons: Grazie a voi.

Eddie Tower: Grazie.

Reynold Dagostino: Grazie a tutti! Buon lavoro!

Kenigma Papp: Grazie!

Skiello Oh: Grazie!!!

Ingela Lubitsch: Grazie a voi.

Zhora Maynard: Grazie davvero.

Luigia Albanese: Tante grazie a tutti.

Locke Maktoum: Grazie, tutto ciò mi aiuterà per la tesi, infinite grazie!

Vaniglia Oh: Ragazzi, voi aspettate ad andare. Innanzitutto grazie per essere stati nuovamente con noi. L’incontro di stasera è stato caratterizzato dalla presenza di questi ospiti che Anna Begonia ha invitato. La prossima settimana vi parlerò di alcune metodologie didattiche praticate in Second Life per l’insegnamento delle lingue. Come vi dicevo, date un’occhiata ai due videoclip che vi ho passato (via e-mail vi ricorderò gli indirizzi delle pagine). Nel frattempo, se avete altre domande da fare, postate gli interventi sul blog PTSL. Presto vi comunicherò nuove iniziative, tra cui la famosa gita e una festicciola pre natalizia per farci gli auguri. L’incontro di stasera dimostra una cosa importante: non è necessario avere una sim con bellissimi palazzi ma vuota perché anche 4.000 mq di land sono sufficienti a tenere eventi interessanti. Ciò che è fondamentale è la qualità delle situazioni di interscambio, il concetto di community.

Skiello Oh: È stato bellissimo, complimenti!

Zhora Maynard: Vero.

Kenigma Papp: Già.

Locke Maktoum: Complimenti per l’evento.

Kira Ducrot: È stato molto interessante.

Luigia Albanese: Davvero interessante e formativo.

Kenigma Papp: Eccetto il mio inglese…

Vaniglia Oh: Kenigma, sai a chi rivolgerti, ora :)

Kenigma Papp: Ah ah ah!

Vaniglia Oh: Dopo averle discusse, inviateci le vostre tesi come ricordo! Ah, un vostro collega, Manigault Pessoa, che stasera non è presente, ci ha inviato un lavoro da pubblicare sui principali portali italiani. Abbiamo concordato con lui la formula per la pubblicazione. Prendete esempio :) Mandateci i vostri elaborati, li pubblicheremo a vostro nome. State facendo tutti un gran lavoro.

Kenigma Papp: Intendi l’intera tesi o qualcosa di specifico su un argomento singolo?

Vaniglia Oh: Un articolo specifico. Avere nel curriculum vitae pubblicazioni sarà un piccolo aiuto aggiuntivo quando farete i colloqui di lavoro.

Locke Maktoum: Già.

Vaniglia Oh: Credo che Florestan voglia fare un’anticipazione. Io avrei voluto mantenere il segreto ancora per due settimane…

Florestan Schumann: L’obiettivo di questi incontri sta assumendo una trasformazione progressiva. Sostanzialmente abbiamo iniziato, come si ricorderanno coloro i quali erano presenti al primo appuntamento due mesi fa, a fare delle riunioni finalizzate esclusivamente ad aiutare chi stava facendo ricerche di tesi in Second Life per trarre indicazioni utili. Abbiamo scoperto che questo tipo di incontri stanno introducendo contenuti che oltrepassano la semplice fornitura di informazioni generiche e rileggendo gli script, tra domande, interventi e relazioni si sta delineando una sorta di circolo Pickwick su Second Life che sta avviando riflessioni assolutamente avanzate su cosa Second Life e il Web 2.0 sono. Insomma, stiamo tutti andando molto più avanti del previsto. Ho presentato questo progetto al Dipartimento Formazione de Il Sole 24 ORE, con i quali siamo in contatto, e verosimilmente potremmo stabilire delle interessanti partnership. Bene, è tutto. Buonanotte a tutti!

Vaniglia Oh: Grazie a tutti. Buonanotte e a lunedì prossimo, 26 novembre, sempre alle 21.30, con “Modelli didattici in Second Life: SL-learning o Second Learning”.


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